Dalla scelta alla pensione: tutta la carriera dei prof in un unico ambiente web

In un Paese dove quasi il 15% degli insegnanti prima di arrivare in cattedra svolgeva un’altra professione, come ci ha ricordato l’Ocse la settimana scorsa, oppure dove solo il 4,8% dei prof ha meno di 30 anni a fronte di un 54,3% che ne ha invece più di 50, come ha evidenziato a sua volta Eurostat appena due giorni fa, c’è anche un problema di attrattività della professione docente. Che non passa solo dall’aumento degli stipendi dovuti ai tre rinnovi contrattuali promossi dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ma anche dalla creazione di un ambiente web che orienti i giovani. Come punta a fare la nuova piattaforma digitale che viene finanziata dall’ultimo decreto Scuola, appena incardinato in commissione Senato (con la scadenza per gli emendamenti fissata al 20 ottobre) e atteso in Aula il 3 novembre.
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La piattaforma avrà anche il compito di accompagnare il personale scolastico lungo tutta la carriera fino al pensionamento.
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Le risorse
A tal fine, il Dl 170/2026 prevede un programma biennale per lo sviluppo di nuovi servizi digitali all’interno del Sistema informativo dell’istruzione, il Sidi, che potrà contare su 14 milioni di euro nel biennio 2026-2027: un milione per il 2026 e 13 milioni per il 2027.
Tutta la carriera sul web
La piattaforma per gli oltre 1,2 milioni di dipendenti del Mim, di cui oltre 850mila insegnanti, si inserisce in un percorso già avviato e rappresenta l’evoluzione del Fascicolo digitale del personale scolastico, operativo dal 2025. Già oggi il personale scolastico può consultare direttamente una parte rilevante delle informazioni che li riguarda: lo stato matricolare, i titoli acquisiti, i servizi svolti nel corso della carriera, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato, e altri elementi della propria posizione professionale.
Su questo strumento si innesterà un nuovo ambiente web che muoverà i primi passi a inizio 2027. L’idea è quella di costruire un punto digitale di riferimento per chi già opera nel sistema e per chi potrebbe scegliere di entrarvi: uno spazio nel quale rendere più riconoscibile il percorso professionale, le opportunità di crescita, formazione e sviluppo delle competenze e, più in generale, il valore delle diverse professionalità che operano nelle istituzioni scolastiche.
Fonte – Il Sole 24 ORE – Scuola
