La Nasa ammette: il «meteorite» che ha colpito una casa è un rifiuto della Stazione spaziale

di Paolo Virtuani

Un oggetto cilindrico di circa un chilo l’8 marzo scorso ha sfondato il tetto e i pavimenti di due piani di una casa in Florida. Era stato espulso dalla Iss nell’ottobre 2021 e doveva bruciare e disintegrarsi nell’atmosfera

Nel pomeriggio dello scorso 8 marzo un oggetto misterioso ha centrato la casa di Alejandro Otero a Naples, in Florida. Il «meteorite» ha bucato il tetto e i pavimenti di due piani sfiorando il figlio del proprietario. Dopo aver raccolto ed esaminato l’oggetto cilindrico di circa un chilo di peso, ora la Nasa ha ammesso che si tratta di un pezzo di un rifiuto proveniente dalla Stazione spaziale internazionale (Iss) che era stato rilasciato nell’ottobre 2021.

Rilasciato dalla Iss

Si trattava di un contenitore nel quale erano state stivate alcune batterie scariche con la prospettiva che sarebbe bruciato disintegrandosi al rientro nell’atmosfera terrestre come avviene (quasi) sempre. Ma qualcosa non è andato come previsto. Le Forze spaziali americane hanno stabilito che un oggetto è rientrato nell’atmosfera sopra il golfo del Messico quello stesso giorno alle ore 19.29 UTC (tempo universale coordinato), compatibile con lo schianto alle ore 19.34 UTC registrato dal signor Otero.

Chi paga i danni?

Non è chiaro chi dovrà pagare i danni alla casa perché le batterie erano di proprietà della Nasa, ma il contenitore del rientro era stato lanciato in orbita dall’Agenzia spaziale giapponese. Ci sarà lavoro per gli avvocati.

3 aprile 2024 ( modifica il 9 aprile 2024 | 12:17)

Fonte – Corriere.it – Scienze e Tecnologie