Si deve giocare d’anticipo,…
Si deve giocare d’anticipo, pianificando anche gli imprevisti. E trovare delle soluzioni è più semplice di quanto non si creda
Voli in ritardo, lunghe code in macchina, traversate in nave. I viaggi per raggiungere il luogo di vacanza non sono sempre piacevoli e talvolta possono trasformarsi in veri e propri incubi, soprattutto quando bisogna intrattenere bambini stanchi, affamati e spazientiti. Come si fa? Si deve giocare d’anticipo, pianificando anche ciò che in teoria non si può pianificare, i cosiddetti imprevisti. Sembra un terribile gioco mentale, ma non è così. E trovare delle soluzioni è più semplice di quanto non si creda.
Le priorità: sonno e cibo
Bisogna organizzare il viaggio e il cibo, tenendo in considerazioni le esigenze del bambino:
• pianifica il volo tenendo conto del sonno o viaggia in auto di notte così che il bambino possa dormire;
• prenota il posto giusto: se sei una mamma che allatta, potresti apprezzare la privacy e la parete inclinata che ottieni con un posto vicino al finestrino; se hai un bambino piccolo che ama camminare, correre, arrampicarsi, saltare ed esplorare, allora un posto vicino al corridoio è probabilmente la scelta migliore;
• calcola correttamente il momento della poppata: un bambino affamato è quasi per definizione un bambino irritabile; se possibile, ritarda le poppate di due o tre ore circa prima della partenza del volo; l’ideale sarebbe attaccarlo al seno o dargli il biberon al momento del decollo, per evitare dolore alle orecchie;
• porta del cibo con te: le aree di sosta in autostrada o il cibo servito sui voli molto spesso non soddisfano i piccoli di casa; è quindi consigliabile portare qualche snack (magare della frutta o dei piccoli panini) che possano soddisfare la fame del bimbo; è anche un modo per risparmiare e per dare al piccolo del cibo sano; evita qualsiasi cosa troppo zuccherata, le bibite che contengono caffeina e i tè freddi perché possono eccitarlo e disturbare un eventuale riposo.
Consigli per l’intrattenimento
Una volta che tutte le questioni pratiche sono state pianificate, bisogna pensare all’intrattenimento, che è la vera arma segreta per superare le lunghe ore in macchina o di attesa nelle salette aeroportuali. Un modo efficace per prevenire o disinnescare i capricci è quello di fornire al bambino delle distrazioni. Porta con te una varietà di giocattoli, giochi o libri adatti alla sua età per tenerlo impegnato. E prova a:
• progettare delle sorprese: potresti acquistare qualche gioco o libretto nuovo e tirarlo fuori al momento opportuno; sono utilissimi i libri da colorare, quelli con adesivi, i puzzle con calamita o le molle elicoidali;
• inventa delle storie o provate a inventarle insieme: lascia che il bambino partecipi alle creazioni di una storia, magari proprio sul viaggio che state facendo e, se possibile, fagli disegnare il racconto;
• leggete insieme: questa è l’occasione giusta per leggere e sfogliare i libretti insieme; trasformiamo il tempo di attesa in un’occasione per recuperare una bella abitudine che durante l’anno, per la stanchezza o gli impegni di lavoro, spesso si trascura;
• non sprecare tutto il tuo arsenale in una volta sola: in base alla lunghezza del viaggio, agli imprevisti e all’età del bambino, stabilisci un ritmo nel presentare al piccolo un’idea o un gioco; non tutto insieme;
• concediamo un po’ di tecnologia: carica il tuo telefono o tablet con app divertenti per bambini prima del volo, magari con una selezione di cartoni animati da guardare offline. Non deve fare indigestione di schermi, ma qualche minuto di pausa deve essere concesso a tutti, anche alla mamma e al papà.
Validare le emozioni del bambino
La cosa importante è sempre validare le emozioni del bambino. Quelli che spesso vengono definiti capricci sono il loro modo per comunicare magari la paura (per esempio di salire su un aereo o di allontanarsi da casa), il fastidio (i rumori forti) o la necessità di muoversi (stare fermi per molte ore seduti non è comodo o fisiologico). È importante cercare di capire la causa per trovare insieme, con tanta pazienza, la soluzione.
Source – Corriere.it – Salute

