Marquez quasi Mondiale. Caos e minacce sul Qatar

Ora il decimo è più vicino. Marc Marquez si è preso di forza il settimo successo stagionale a Sepang, una vittoria che significa molto di più dei 25 punti conquistati, ma che rappresentano il passo decisivo verso la conquista del titolo Mondiale. Nonostante il successo arrivato davanti al futuro compagno di squadra Pedro Acosta e al fratello Alex, il ducatista non vuole ancora sentir parlare di feste: “Mancano solo tre gare ma può succedere di tutto e sono in tanti ad andare forte. Ho guadagnato punti su Jorge e Marco, che solitamente va molto forte nelle ultime gare dell’anno”. Esattamente come lo scorso anno, Marc continua però a spostare la pressione sugli avversari indicandoli come favoriti per gli ultimi round. Lo spagnolo questo weekend non si è limitato a dare il possibile strappo finale alla classifica, ma ha continuato a lavorare sui fianchi anche a livello psicologico i propri rivali. Detto della pressione messa su Bezzecchi per le prossime gare, Marc ha anche provato a colpire l’assente Martin: “Questo è stato il primo weekend nel quale ho guidato al 100% dalle FP1 – ha raccontato –. Con l’infortunio di Jorge sapevo che era il momento corretto per attaccare fin dal primo turno. Quando vedi il tuo avversario al comando della classifica è difficile da accettare anche dal punto di vista mentale”. Marc non fa mai nulla per caso, e ogni parola è sempre studiata per suscitare una reazione nell’avversario, o addirittura anche nei dirigenti delle Case avversarie. Sabato dopo la Sprint il 33enne ha infatti parlato di “gioco di squadra” in casa Aprilia, con i giornalisti di Dazn Spagna, con Ai Ogura che non avrebbe attaccato Bezzecchi: “Il paddock è piccolo e le voci girano, sappiamo che in Aprilia si aiuteranno”. Parole che dopo il GP – dove Ogura è arrivato addirittura al contatto con Bezzecchi lottando per la 4ª posizione – hanno portato Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing, a replicare: “Credo che i giochi di squadra li facciano più in casa loro e in famiglia”. Marc continua con i suoi giochi mentali, intanto è arrivato a +44 su Martin e +67 su Bezzecchi potendo chiudere i giochi già in Qatar tra sei giorni qualora guadagnasse 30 punti (su 37 disponibili) su Jorge e 8 su Marco.

Bagnaia contro Ducati

Una possibilità non così difficile visto che a Lusail lo scorso anno dominò vincendo sia la Sprint che il GP. In pista in oltre non ci sarà Alex (che si opera oggi per rimuovere la placca alla clavicola inserita dopo l’incidente di Barcellona) e soprattutto la presenza di Martin è ancora legata al suo recupero dopo la frattura rimediata in Australia. Pesanti le parole di Pecco Bagnaia al termine del GP Malesia, chiuso al 13º posto, contro Ducati: “Non serve a niente cambiare setup. Lo scorso anno nel test di Misano e in Giappone era stato cambiato qualcosa di diverso e sono tornato a guidare come piace a me, poi dalla gara successiva quella cosa non esisteva più”. Parole di rottura che lanciano nuovamente sospetti e dubbi sulla Casa di Borgo Panigale. È rottura anche tra Yamaha e MotoGP Sports Entertainment Group. La Casa di Iwata circa un ora dopo il termine del GP Malesia con un comunicato ha annunciato che non intende volare in Qatar contravvenendo alle linee guida aziendali sui viaggi in zone di rischio. Una ipotesi che era già iniziata a circolare giovedì con Alex Rins che aveva anticipato questa possibilità, diventata ora realtà. La decisione di Yamaha è rimasta isolata per quanto riguarda le Case con i restanti 4 costruttori che saranno regolarmente in Qatar. I piloti però nel frattempo hanno fatto nuovamente fronte comune firmando (19 piloti su 22) una lettera in cui chiedono il rispetto di alcune condizioni. La questione non è ancora chiusa.

Source – Tuttosport.com – Ts