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È accaduto nei giorni scorsi, la coppia è stata denunciata per maltrattamento e abbandono di animale. Recuperato in buone condizioni di salute, il quattrozampe si trova ora in una struttura che se ne sta prendendo cura
Non trovando evidentemente nulla di male nel lasciare il proprio cane in auto sotto il sole di fine luglio, si erano perlomeno premurati di abbassare i finestrini per far passare giusto un filo d’aria. Forse ritenevano che bastasse per garantire il benessere dell’animale, dopodiché si erano diretti in centro per bere un rinfrescante aperitivo. È accaduto nei giorni scorsi a Gorizia, dove solo la pronta segnalazione di un passante al numero unico di emergenza 112 ha scongiurato serissime conseguenze per l’esemplare. A dover ora rispondere dell’accaduto, due turisti stranieri individuati dai carabinieri cittadini dopo circa un’ora dal loro intervento.
Salvato prima che fosse troppo tardi
Fortunatamente, al momento dell’arrivo degli agenti il quattrozampe era ancora in buone condizioni di salute. Liberato e reidratato, è stato poi affidato alle cure di un veterinario e successivamente portato in una struttura specializzata che se ne sta prendendo cura. Pericolo scampato dunque, ma l’epilogo poteva rivelarsi ben diverso. D’altronde in una tipica giornata di questo periodo le temperature all’interno di un veicolo parcheggiato al sole possono facilmente arrivare a sfiorare – se non superare – i 50 gradi: «Un modo schifoso di morire», come lo definì senza giri di parole un veterinario statunitense che nel 2017 si sottopose volontariamente a tale trattamento per sensibilizzare sul tema l’opinione pubblica.
Denunciati i proprietari
Inutile dire che la coppia responsabile della vicenda è stata denunciata per maltrattamento e abbandono di animali, entrambi reati che possono comportare fino a un anno di reclusione. Ciononostante la cattiva pratica di lasciare cani in auto al sole resta fin troppo diffusa, anche all’estero (qui e qui due recenti esempi dalla Florida con tanto di video, qui invece il vademecum dell’Oipa sulle azioni da intraprendere in casi di questo tipo). Il tutto per non parlare della piaga degli abbandoni, in merito alla quale proprio nelle ultime ore l’Enpa ha reso noto di aver recuperato una media di 384 animali al giorno nel 2023. Come affermato dalla presidente Carla Rocchi, «una vera vergogna che si ripete anno dopo anno e che ormai non è più solo un fenomeno estivo».
