Durante un’intervista alla stampa…
Durante un’intervista alla Stampa l’attrice-regista ha raccontato i motivi della sua decisione, a cui in pochi all’inizio hanno creduto. “Dopo la morte di Pietro Taricone è stato difficile rimanere in Italia”
Kasia Smutniak dopo oltre 20 anni sulle scene, annuncia il suo ritiro dal mondo della recitazione. “Non voglio più fare l’attrice e penso sia la decisione più punk che ho preso”, ha spiegato l’attrice di origine polacca in una intervista alla Stampa.
“Ci avevo provato anche prima, ma ogni volta mi bloccavo e risalivo sulla giostra, come un criceto. Penso sia la decisione più punk che ho preso finora, anche perché l’ho maturata in un momento bellissimo della mia carriera», ha spiegato l’attrice. Diverse le motivazioni che l’hanno portata verso questa svolta inaspettata, a cui nessuno ha inizialmente creduto, come ha raccontato. Innanzitutto il fatto di essersi conto come la realtà che la circonda sia più interessante dei personaggi che si trova a portare sul set.
“Da più di vent’anni racconto storie e ho creduto davvero, ogni volta, che valesse la pena raccontarle. A un certo punto la realtà che mi circondava, le persone che incontravo, le loro vicende, mi sembravano più interessanti di quelle che mi capitava di interpretare. Mi sono chiesta, ma cosa sto raccontando? Ho deciso di fermarmi per seguire un puro istinto”, prosegue Smutniak che ha recentemente ha debuttato nel ruolo di regista per il documentario «Mur», un ritorno al paese d’origine per denunciare quel che accade nella striscia di terra che corre lungo tutto il confine bielorusso, chiamata zona rossa, dove è impedito a chiunque di avvicinarsi e vedere la costruzione del Muro per contrastare l’immigrazione clandestina. «Girare Mur sul confine polacco, in mezzo ad atrocità indescrivibili mi ha cambiata per sempre. Sento il bisogno di mescolare le carte e di rischiare», ha raccontato l’attrice regista.
In pochi all’inzio hanno preso sul serio la sua scelta drastica. “Dopo l’ho detto alla mia agente, all’ufficio stampa, a chi lavora con me. Non credo che l’abbiano capito tutti. Probabilmente pensano sia una cosa passeggera”.
L’attrice ha ricordato anche un altro momento della sua vita in cui era decisa a cambiare tutto: la morte di Pietro Taricone 14 anni fa. Era il 29 giugno 2010 quando si schiantò al suolo durante un lancio nei pressi dell’aviosuperficie Alvaro Leonardi di Terni per un errore di calcolo nella manovra di atterraggio col paracadute. “Mi hanno chiesto tutti di parlarne e non l’ho mai fatt0”, ha continuato Kasia Smutniak, “quando è successo, la cosa più difficile è stata rimanere qui, in Italia. Sarebbe stato più facile tornare nel mio Paese”.
Smutniak esordì al cinema nel 2000 come co-protagonista di «Al momento giusto», commedia diretta ed interpretata da Giorgio Panariello. Dall’amore con Pietro Taricone nato sul set di Radio West (2003) è nata Sofia oggi quasi 20enne. La ragazza, ha perso il padre quando aveva appena 5 anni. A una delle prime uscite pubbliche con la madre, ai David di Donatello, si è intravisto il tutuaggio al centro del petto dedicato al padre, la data di nascita, “1975”. In molti hanno notato la somiglianza con il papà. “Non assomiglia a nessuno, solo a sé stessa”, taglia corto mamma Kasia.

Source – Corriere.it

