Influenza al via, ma tra gli anziani si vaccina solo uno su due: l’appello dei medici

La stanchezza degli italiani verso i vaccini non si ferma e colpisce anche chi deve proteggersi di più dal virus dell’influenza che l’anno scorso ha messo a letto oltre 16 milioni di italiani: gli anziani che hanno deciso di vaccinarsi nella scorsa stagione sono scesi per la prima volta da dieci anni a questa parte a meno della metà (49,8%) degli over 65, mentre se si conta tutta la popolazione a proteggersi è stato meno di un italiano su cinque (il 18,9 per cento). Eppure proprio in questi giorni con la prima ondata di aria fredda l’influenza ha ripreso a circolare insieme ad altri virus respiratori a partire dal Covid.

Da qui l’invito a vaccinarsi degli esperti per scongiurare le conseguenze più gravi visto che l’influenza nelle stagioni più intense arriva a contare 8-10mila morti e migliaia di ricoveri. E mentre le Regioni anche in anticipo rispetto al passato stanno partendo proprio in questi giorni con le vaccinazioni dei più fragili – ieri si sono unite Emilia, Marche e Sicilia a chi è già partito prima come la Lombardia e altre lo faranno nei prossimi giorni – il ministero della Salute si prepara a una massiccia campagna di informazione su tv, radio e social pere convincere scettici e “distratti” a proteggersi con una campagna – «Il vaccino: la riposta che ti protegge» – che tornerà a promuovere la vaccinazione come strumento di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze.

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Il ministro: gesto di protezione per i più fragili

«Vaccinarsi contro l’influenza è un gesto di protezione per sé e per gli altri, soprattutto per chi è più fragile», sottolinea al Sole 24 ore il ministro della Salute, Orazio Schillaci. In particolare al centro dello spot ci sarà la figura di un medico pronto a rispondere agli interrogativi che i pazienti pongono più di frequente sulla vaccinazione antinfluenzale. Una campagna di informazione che punta a far risalire i numeri della campagna vaccinale che, come detto, l’anno scorso ha visto vaccinarsi il 49,8% degli over 65, quando l’anno prima erano stati il 52,5% contro il 53,3% della stagione precedente e il 56,7% del 2022-2023. Numeri in costante calo e lontani dal 65,3% raggiunto in piena pandemia – nel 2020-21 – e comunque lontano dal target minimo del 75% indicato dall’Oms per questa vaccinazione.

Morbillo, da 1 caso 17 contagi ma l’Italia si vaccina poco

Una fuga dal vaccino che purtroppo come detto riguarda anche i più fragili e che si spiega con un mix di cause: pesa innanzitutto la stanchezza vaccinale dopo la pandemia – le immunizzazioni contro il Covid si sono quasi azzerate – mischiate ai pregiudizi che resistono sulle vaccinazioni come dimostra a esempio la ripresa della diffusione del morbillo, con il record italiano di casi in Europa.

Superare la frammentazione organizzativa

Per i medici di famiglia il mancato raggiungimento delle coperture dipende da diversi fattori: l’adesione dei pazienti, la disponibilità delle dosi e le difficoltà di accesso soprattutto nei territori più disagiati. «Va superata la frammentazione organizzativa e bisogna garantire un accesso semplice alle anagrafi vaccinali», ha sottolineato nei giorni scorsi Niccolò Biancalani, neoeletto segretario Fimmg. Mentre Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha ricordato come «la grande maggioranza dei casi gravi di influenza, compresi quelli che richiedono un ricovero ospedaliero, riguarda persone non vaccinate».

Source – Il Sole 24 ORE – Salute