Giro, tappa Avezzano-Napoli: vince in volata Kooij su Milan Pogacar resta in rosa Cronaca
Meraviglie, beffe e l’arroganza di Pogacar: la nona tappa è di Kooij
(Marco Bonarrigo) La tappa delle meraviglie (sole estivo e grande folla sul lungomare di Napoli), la tappa delle beffe, la nona del Giro 107 partita da Avezzano. Beffato Jhonatan Narvaez, ecuadoriano che aveva vestito la prima maglia rosa, autore di una coraggiosissima fuga a 7,6 chilometri dal traguardo (ci vuole fegato per evadere in pianura dal gruppo compatto) e ripreso a venti metri dalla linea bianca e dal sogno di una seconda impresa. Beffato (si fa per dire) Tadej Pogacar che in un impeto di debordante per quanto generosa follia ha provato a tirare la volata al compagno Molano (che non ha vinto, ma è arrivato terzo) rischiando di schiantarsi contro le transenne. Beffato Jonny Milan, in cerca della seconda vittoria, che è partito bene a ruota del bravissimo Consonni ma è rimasto al vento troppo lontano dalle transenne e forse era un po’ stanco: ha perso accelerazione negli ultimi venti metri.
Non beffato (e bravissimo) il 22enne olandese Olav Kooij che ha conquistato la sua prima vittoria in un grande giro (tre tappe alla Parigi-Nizza sono un buon viatico) avviandosi al luminoso futuro che lo aspetta.
Il Giro va al suo primo giorno di riposo con un Pogacar debordante e un pelo arrogante (ieri nella vestizione della maglia rosa ha bevuto una lunga sorsata di spumante, fregandosene delle rigide restrizioni alimentari imposte dai dietologi) in pieno controllo della situazione, con Geraint Thomas (3°) che ha dovuto lungamente inseguire dopo una caduta. L’unico rischio per Pogacar è un eccesso di entusiasmo, un delirio di onnipotenza. Tirare una volata al gregario Molano con il gruppo compatto se non sei uno specialista del settore non è una gradassata ma un rischio per la propria incolumità che non vale proprio la pena di correre.
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