Congedi parentali, un mese in più indennizzato all’80%: la novità 2024 (e chi ne ha diritto)

La misura è pensata per aiutare le mamme e i papà lavoratori posto che la natalità in Italia è in calo da anni: nel 2023 si contano meno di 400mila nati. Ecco cosa sapere

Congedi parentali estesi e potenziati. Questa una delle novità introdotta con la legge di bilancio per il 2024. Nel dettaglio, viene introdotto un nuovo mese di congedo parentale indennizzato all’80% da gennaio. La misura è pensata per aiutare le mamme e i papà lavoratori posto che la natalità in Italia è in calo da anni: nel 2023 si contano meno di 400 mila nati. La misura dovrebbe consentire ai lavoratori di avere più tempo da dedicare ai figli.

Congedo parentale come funziona

Di norma i mesi di congedo parentale (l’astensione volontaria dal lavoro dopo il periodo obbligatorio di maternità e paternità) sono coperti da una indennità pari al 30% della retribuzione fino a 9 mesi. Nel nostro Paese il periodo di congedo massimo è di 10 mesi complessivi per entrambi i genitori per ogni figlio entro i 12 anni di vita. Il periodo sale a 11 mesi solo nel caso in cui il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi.

Cosa cambia e i numeri in Italia

Con la legge di bilancio i periodi di congedo parentale, dal 1° gennaio 2024, fruiti da lavoratori con figli di età inferiore ai 6 anni, il cui congedo sia terminato dopo il 31 dicembre 2023, saranno coperti all’80% della retribuzione per il 2024, fino al limite di due mesi. I successivi periodi di congedo, richiedibili entro i 12 anni di età, rimangono invece indennizzati al 30%. Fino al raggiungimento del limite dei 9 mesi indennizzati. Su circa 350 mila beneficiari di congedi parentali nel 2022, va detto, 270 mila erano donne.

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30 gennaio 2024 ( modifica il 30 gennaio 2024 | 18:17)

Source – Corriere.it – Economia