Assegno d’inclusione, 8 su 10 al Sud (più del Reddito di cittadinanza che si fermava al 65%)

Dal primo gennaio è entrato in vigore l’Assegno di inclusione e, dal 26 gennaio, sono arrivati i primi pagamenti. Una tabella dell’Inps sui dati regione per regione evidenzia come oltre la metà (287.704 il totale delle richieste accettate su 446.256 ricevute) sia stata destinata a famiglie residenti in Campania e Sicilia: precisamente il 53,76% sul totale, pari a 154.666 assegni. Di questi, 83.355 in Campania e 71.311 in Sicilia. Si ricorda che la popolazione delle due regioni corrisponde al 17,7% del totale di quella italiana.
Da Nord a Sud
In generale al Sud e nelle Isole si concentrano la maggior parte delle richieste di Assegno di inclusione, con un complessivo di 224.461 carte, pari al 78,02% del totale. Si tratta di una percentuale che supera anche la distribuzione del precedente Reddito di cittadinanza, il quale a novembre 2023 ha raggiunto 540.296 famiglie (su un totale di 823.695 richieste, pari al 65,59% del totale). Al terzo posto tra le regioni per numero di carte Adi c’è la Puglia, con 27.628 percettori, seguita dal Lazio con 21.246. Gli ultimi posti della classifica, quindi le regioni che contano meno domande e quindi erogazioni, sono occupati da Valle d’Aosta con 135 richieste e il Trentino Alto Adige con 201. Il divario tra Nord e Sud è evidente: dai dati Inps emerge che il 78% degli assegni è stato erogato nel Mezzogiorno (224.461 su 287.704), in pratica tre Adi ogni quattro.
Le domande respinte
Come anticipato, le domande presentate sono state 446.256 (di cui 418.527 con Patto di attivazione digitale, Pad, sottoscritto) ma quelle accettate sono state 287.704. Ciò significa che una parte sono state respinte per mancanza dei requisiti dei richiedenti o momentaneamente sospese in attesa di verifiche. In particolare, 12.222 domande necessitano di un supplemento di istruttoria per l’acquisizione della certificazione attestante il requisito richiesto ai fini del riconoscimento della misura. Una volta fatto, l’Inps potrà procedere con il pagamento a partire dal prossimo 15 febbraio. Altre 1.140 domande sono rimaste “ferme” per accertamenti anti-frode, mentre sono 117.461 sono state declinate per assenza dei requisiti necessari.
L’importo medio
Dai numeri raccolti dall’istituto emerge anche che l’importo medio dell’Adi erogato a gennaio 2024 ai primi beneficiari è di 645 euro. Si ricorda, inoltre, che per ottenere la mensilità corrente c’è tempo fino al prossimo 31 gennaio: infatti, il 26 gennaio sono stati erogati i primi pagamenti; mentre per quelli la cui richiesta è stata inviata nell’arco di tempo tra il 26 e il 31 del mese, in caso di presenza di tutti i requisiti necessari, l’Inps procederà con le erogazioni il 15 febbraio.
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Source – Corriere.it – Economia

