Aperti i pensionamenti a scuola (in attesa della legge di Bilancio)


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Le novità all’orizzonte
Coloro che debbono decidere se uscire o meno prima dal lavoro si trovano a valutare quali cambiamenti sono già programmati per l‘immediato futuro e su quali ipotesi potrebbe intervenire la prossima legge di Bilancio.
Fra le modifiche già programmate rientra l’incremento dei requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici che, per la pensione di vecchiaia dal 1° gennaio 2027 passano a 67 anni e 1 mese e dal 1° gennaio 2028 a 67 anni e 3 mesi.Secondo le nuove previsioni della Ragioneria dello Stato dal 2029 la pensione di vecchiaia potrebbe richiedere 67 anni e 6 mesi, per arrivare a 67 anni e 8 mesi dal 2031. La legge di Bilancio 2026 ha escluso dall’incremento alcune particolari situazioni, fra cui l’accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata nei confronti degli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima che sono addetti ad attività particolarmente faticose e usuranti – fra cui rientrano i professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate.
Anche il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci di cui all’articolo 1, comma 199, della legge 232/2016, richiederà requisiti più severi a partire dal 2027 passando ad una anzianità di 41 anni e 1 mese , con ulteriori aumenti dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 a 41 anni e 3 mesi e dal 1° gennaio 2029 a 41 anni e 3 mesi con adeguamento agli incrementi della speranza di vita (Inps, circolare 28/2026). Si sta peraltro ipotizzando di congelare detti incrementi e l’eventuale modifica è rinviata alla legge di Bilancio 2027.
Coloro che sono interessati all’accesso all’Ape sociale o alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e che hanno ottenuto il riconoscimento dall’Inps, possono presentare la domanda di cessazione dal servizio in formato analogico o digitale entro il 31 agosto 2027, ricordando che il termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’Ape sociale è attualmente fissato al 31 dicembre 2026 e la sua eventuale proroga è demandata alla prossima manovra.
Le regole fissate dal Mim
1 – I sette modelli
Fonte – Il Sole 24 ORE – Scuola
