Adams, 4° centro. Non 4 vittorie di fila

TORINO – Sette le partite giocate in questo campionato, quattro i gol già messi a segno. Ché Adams fa solo reti belle o importanti. Così è stato finora: da quella al Milan in acrobazia a quella del Franchi decisiva per la prima vittoria, dal gol al Parma a quello di ieri al Como. Pesantissimo, quello ai lariani, perché ha rotto l’equilibrio, premiando un Toro che per 24 minuti aveva costretto il Como a subire, a dispetto di ogni pronostico. Ci ha messo tutta la sua personalità lo scozzese contro la squadra di Fabregas. Al di là della rete del momentaneo 1-0, è stata quella dell’attaccante granata una partita di spessore. Lo si è capito immediatamente, lo si è visto quando è riuscito a resistere a una doppia marcatura e uscire da questo contrasto vincitore, quando si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto, ben servito da Fitz-Jim, ma anche quando si è trasformato in un difensore aggiunto, nel momento in cui i granata stavano soffrendo la pressione del Como.

Adams fa gol

Un giocatore che solo un paio di mesi fa sembrava addirittura destinato ad andare via, complice il contratto in scadenza e un sistema di gioco che sembrava non poterlo premiare. E invece no: Adams è rimasto, si è messo in gioco, ha assaggiato pure qualche panchina, ma poi è riuscito a convincere Abate nel modo migliore, ossia facendo gol. Non solo, perché settimana dopo settimana ha pure dimostrato che con lui anche Simeone è in grado di giocare meglio. Anche per questo motivo il passaggio alle due punte è stato per l’allenatore molto più semplice: il nuovo sistema ha premiato sì i due attaccanti, quelli che ad oggi sono da considerarsi i titolari – Simeone e Adams, appunto – ma pure un Toro che così ha saputo sfruttare meglio ogni giocatore della sua rosa, riuscendo di partita in partita a trovare la giusta quadra, a diventare più concreto, a mettere tutti nelle condizioni di esprimersi al massimo. Così, se prima lo scozzese sembrava poter essere al massimo un’alternativa del Cholito, poi è diventato parte integrante di un sistema che oggi faticherebbe a fare a meno di lui. Perché Adams garantisce qualità e quantità, forza fisica e colpi da fuoriclasse. Soprattutto perché Adams fa gol, che poi è la cosa più importante per allenatore, squadra e tifosi.

L’obiettivo doppia cifra

Per due volte le sue reti hanno portato punti, in altrettanti casi non sono bastati per portare a casa il massimo. Però il rendimento di questo giocatore va sicuramente ben oltre le aspettative, considerato che nelle prime due stagioni in maglia granata la media gol è stata decisamente più bassa. Sono state nove le reti che Adams ha realizzato nell’annata 2024/2025, la prima con la maglia del Toro (dieci se consideriamo pure il gol in Coppa Italia), mentre lo scorso anno il Ché ha chiuso con sei reti. Ed è evidente che, giunto a quattro, ora lo scozzese possa pensare di puntare ancora una volta (come aveva fatto nella prima stagione in granata) al record di un altro scozzese, il compianto Denis Law, che in un solo campionato era arrivato a quota 10. Certo, a livello di gol totali Adams ha già fatto meglio del connazionale: in poco più di due stagioni 22 reti, di cui 19 in campionato e 3 in Coppa Italia.   

Source – Tuttosport.com – Ts