Venerdì 30 si conoscerà il nome del nuovo rettore de La Sapienza

Si conoscerà venerdì 30 il nome del rettore dell’Università La Sapienza che prenderà il posto della attuale rettrice Antonella Polimeni. Si voterà fino alle ore 12; lo scrutinio è previsto dalle ore 14 nell’aula magna dell’ateneo in diretta streaming. Inizialmente i candidati erano cinque ma il ballottaggio sarà tra il professor Antonio Carcaterra (Ingegneria) e professor Fabio Lucidi (Psicologia). Antonio Carcaterra è professore ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine. “L’obiettivo di questo manifesto – scrive nel suo programme elettorale – è costruire una visione condivisa di quale debba essere l’Ateneo che vogliamo consegnare alla società nel prossimo futuro. Una domanda fondamentale spesso elusa per far posto all’urgenza e alla pressione esclusiva di ciò che è contingente. Rinunciare a questa domanda però impedisce di definire gli ideali sui quali poggiare le nostre convinzioni per il futuro, e di costruire su di essi strategie di lungo termine. Questo è invece ciò che dobbiamo alla società nella quale viviamo. E soprattutto a noi stessi, ricordando le ragioni profonde che ci hanno fatto scegliere di dedicare la nostra vita all’università. Dobbiamo quindi essere protagonisti del nostro tempo, capaci di contribuire a fornire risposte ai grandi quesiti della comunità mondiale: con i nostri strumenti, con il nostro metodo, con la nostra passione”. Fabio Lucidi è professore ordinario di Psicometria.

“Nessun progetto è un pacchetto chiuso”

“Nessun progetto per Sapienza-Università di Roma, in questa fase – scrive tra l’altro nel suo programma – può avere l’arroganza di configurarsi come un pacchetto chiuso, bensì deve presentarsi come un laboratorio aperto delle politiche per la conoscenza, inteso come sede permanente di confronto, analisi e progettazione strategica da declinarsi nelle assemblee, nei dibattiti, nei singoli scambi. Deve, quindi, avere come obiettivo la produzione condivisa di visioni, linee guida e proposte operative in grado di rafforzare la condivisione democratica dei temi e di orientare processi di riforma di mediolungo periodo, tesi a rafforzare le azioni migliori finora messe in atto, e, contemporaneamente, a individuare possibili aree di miglioramento”. In Italia, il mandato del rettore o della rettrice di un’università statale dura 6 anni ed è unico e non rinnovabile nello stesso ateneo.

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Fonte – Il Sole 24 ORE – Scuola