La maestra IA e robot spaziali, oltre 400 progetti alla Maker Faire Rome 2026


Dalla Maestra artificiale M.a.i.a. sviluppata con una classe delle primarie di Roma al sofisticato robot spaziale Rosaia sviluppato dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Agenzia Spaziale Italiana: sono solo 2 esempi dell’incredibile varietà di invenzioni che popolano la Maker Faire Rome 2026, l’evento dove la tecnologia incontra la creatività che si aperto oggi a Roma e in programma fino 25 ottobre negli spazi del Gazometro Ostiense. Non c’è un limite di età alla fantasia e lo sanno bene gli studenti delle scuole che da anni popolano l’evento.
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Partecipano 26 scuole di tutta Italia
All’edizione 2026 partecipano ben 26 scuole di tutta Italia. Tra queste, l’Iis Carafa-Giustiniani di Cerreto Sannita (Benevento), dove è nato Bee-watch, un sistema autonomo e non invasivo per monitorare l’attività delle api nelle arnie. Nel Liceo Einstein di Molfetta (Bari) è stato sviluppato Iris, un robot umanoide pensato aiutare le interazioni sociali in chi soffre di disturbi dello spettro autistico. Alcuni progetti vengono sviluppati nel corso di anni, come Maia (acronimo di Maestra Artificiale per l’Inclusività nell’Apprendimento), che prosegue il lavoro presentato nel 2025 con Chiocciolina e nato dalla collaborazione tra Officine robotiche e la primaria Fratelli Cervi di Roma.
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Maia, assistente virtuale per insegnanti
Maia è un’assistente virtuale per insegnanti istruita per aiutare a rispondere alla curiosità dei ragazzi in modo empatico e controllato. Accanto alle scuole, sono numerosi gli enti di ricerca e le università ormai ospiti fissi alla Maker Faire. L’Iit, per esempio, presenta robot per la sicurezza sul lavoro, quelli per la riabilitazione medica come XoTrunk fino all’innovativo Rosaia, un robot con 4 braccia lunghe 75 centimetri pensato per lavorare nello spazio per intervenire su satelliti fuori controllo o per raccogliere e deviare i detriti spaziali che mettono in pericolo molti satelliti. Harmonic V è il sistema sviluppato all’Università di Roma Tor Vergata per dare un supporto agli atleti professionisti combinando l’analisi dei dati fisiologici con quelli di movimento, e arriva dal Consiglio Nazionale delle Ricerche il macchinario per estrarre acqua dall’aria realizzato con una stampante 3D.
Molte le aziende presenti
Numerose anche le aziende presenti alla Maker Faire e una selezione del meglio dell’innovazione sviluppata in questi anni dalle imprese artigiane italiane arriva da AvantCraft, la mostra curata dall’economista Stefano Micelli che raccoglie un’auto sportiva in fibra di carbonio progettata al simulatore e assemblata a mano per ottenere le più alte prestazioni, una bicicletta in titanio costruita a mano su misura e saldata in camera a vuoto con gas argon, gli scarti delle fornaci di Murano che tornano a comporre opere in vetro stampate in 3D, un tavolo tattile che fa parlare i suoi animali in legno attraverso lo smartphone.
Main Stage, la novità
Grande novità di quest’anno è, infine, il Main stage, un palco al centro della fiera su cui si alternano makers, istituzioni e creativi per dialogare sulle trasformazioni in atto. Tra questi Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Iit, la giornalista Silvia Bencivelli sui pericoli delle Fake news, Marco Crescenti, autore del libro Non Umana, o Arturo Di Corinto sui temi della cybersecurity e le guerre ibride.
Fonte – Il Sole 24 ORE – Scuola
