Il presidente della Fnovi Gaetano…

Il presidente Gaetano Penocchio: «Come categoria ci dissociamo. L’approccio scientifico ci insegna che la biodiversità va tutelata perché i suoi valori sono oltre che economici e utilitaristici, scientifici, estetici, etici, culturali e politici»

È stata abbattuta nelle prime ore di martedì 30 luglio l’orsa Kj1, che lo scorso 16 luglio si era resa responsabile dell’aggressione ai danni di un turista francese di 43 anni in località Naroncolo, nel comune di Dro, in Trentino. Un’uccisione che ha provocato dure reazioni da parte degli ambientalisti, ma anche dal mondo della politica. Dopo due ordinanze di abbattimento sospese dal Tar, la prima delle quali non indicava il nome dell’orsa, che non era ancora stata identificata, nella tarda serata di lunedì 29 luglio il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha firmato il decreto di abbattimento. E nelle prime ore di martedì mattina una squadra del Corpo forestale del Trentino ha dato esecuzione al decreto. L’orsa, che aveva 22 anni e tre cuccioli al seguito, è stata individuata facilmente grazie al radiocollare: era la più anziana della Regione. A criticare la decisione è anche la Federazione Nazionale degli ordini dei Medici Veterinari che già nei giorni scorsi aveva espresso la propria contrarietà nei confronti di chi propone l’abbattimento dei plantigradi come unica strada per la risoluzione di problemi tra animali selvatici e uomo. 

«L’approccio scientifico ci insegna che la biodiversità va tutelata perché i suoi valori sono oltre che economici e utilitaristici, scientifici, estetici, etici, culturali e politici», si legge nella nota diffusa dalla Fnovi dopo l’uccisone dell’orsa, che sottolinea come «la politica è chiamata a dare un valore aggiunto alla Terra che rappresenta, e non a ledere l’immagine di un’intera popolazione». I veterinari ricordano, poi, come «da subito è stato chiaro che la volontà dell’amministrazione trentina fosse quella di abbattere l’animale senza altre possibili opzioni e i forestali hanno dato esecuzione nelle prime ore della mattinata di ieri al provvedimento di abbattimento pubblicato nella notte per evitare ricorsi al Tar». L’amministrazione Fugatti si è dimostrata «sorda a tutti gli appelli», compreso quelli del ministro Pichetto Fratin, della comunità professionale dei medici veterinari, delle associazioni che da anni conducono azioni legali a tutela degli animali e «di quella considerevole parte di italiani che hanno preso a cuore la storia di Papillon, Daniza, di M57, di MJ5, di F36, quest’ultimi uccisi per mano dell’uomo». Come categoria, conclude il presidente della Fnovi Gaetano Penocchio «ci dissociamo. L’approccio scientifico ci insegna che la biodiversità va tutelata perché i suoi valori sono oltre che economici e utilitaristici, scientifici, estetici, etici, culturali e politici».

31 luglio 2024 ( modifica il 31 luglio 2024 | 14:10)

Fonte – Corriere.it – Scienze e Tecnologie