Gas serra: non solo CO2 e metano, ora l’allarme è per l’SF6 dalla Cina

di Paolo Virtuani

L’esafluoruro di zolfo è un isolante per l’energia elettrica in alta tensione. Resta in atmosfera oltre mille anni, il suo potere riscaldante è 24 mila volte quello dell’anidride carbonica

Esafluoruro di zolfo, la formula chimica è SF6: è utilizzato in molte attività industriali. In natura non esiste, è un gas trasparente, non tossico, privo di odore e generalmente si usa in forma liquida come isolante nelle centrali elettriche, in cabine e trasformatori dell’alta tensione. Il suo problema è che, se disperso nell’atmosfera, prima di degradarsi rimane nell’aria per un periodo compreso tra mille e 3.200 anni e il suo potere riscaldante di gas serra nell’arco di un secolo è 24.300 volte maggiore di quello della CO2. Detto in modo più semplice: un grammo di SF6 rilasciato nell’atmosfera – e i trasformatori elettrici purtroppo hanno molte perdite di questa sostanza – produce lo stesso risultato di 24,3 chilogrammi di anidride carbonica. Moltiplicato per circa 20, perché occorre considerare la durata della permanenza nell’aria. In pratica: un grammo di esafluoruro di zolfo produce gli stessi danni di 500 chili di CO2.

Boom di emissioni in Cina

Uno studio internazionale condotto da ricercatori del Mit di Boston, delle Università di Pechino, Bristol e Fudan e altri istituti, finanziato da varie agenzie tra le quali la Nasa, pubblicato su Nature Communications, ha rilevato che dal 2011 al 2021 in Cina le emissioni di SF6 sono aumentate da 2.600 tonnellate all’anno (pari al 34% delle emissioni globali di questa sostanza) a 5.100 t/anno (pari al 57%). I ricercatori mettono in relazione questa impennata con il forte incremento della produzione elettrica cinese, in particolare nelle province occidentali meno popolate ma a rapido sviluppo.

Dobbiamo preoccuparci?

Quanto SF6 c’è nell’atmosfera? In realtà non molto, oggi le misurazioni più accurate – confrontando sei stazioni specializzate distribuite in tutto il mondo (qui il monitoraggio di tutti i gas serra «minori», con esclusione quindi di metano e anidride carbonica) – riscontrano un contenuto di 11,5 ppt. Significa che ci sono 11,5 grammi di SF6 ogni mille tonnellate di aria. Poco, se si considera che di CO2 nel 2023 c’erano 420 grammi in una singola tonnellata di aria. Ma l’incremento negli ultimi anni di SF6 nell’aria è stato imponente. Se si pensa che nel 2012 il contenuto era di 7,6 ppt, l’aumento è stato di oltre il 50%.

3 aprile 2024 ( modifica il 9 aprile 2024 | 18:51)

Fonte – Corriere.it – Scienze e Tecnologie