Agea, governance, sistema e dato per nuova stagione agricoltura

Concentrare e concertare le
attività tra tutte le Istituzioni a supporto e sostegno delle
imprese agricole e dei territori nelle loro specificità. Questo
l’obiettivo di Open Artea, l’incontro istituzionale di Arte,
ente pagatore regionale dedicato al futuro del comparto
agroalimentare, che si è svolto oggi a Firenze, alla presenza di
Agea. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione
Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale all’agricoltura
Leonardo Marras, il commissario di Artea Edoardo Fanucci e il
direttore di Agea, Fabio Vitale.
    Un’iniziativa antesignana rispetto a tutti gli organismi
pagatori regionali, l’ha definita Vitale, evidenziando come “già
il titolo stesso dell’evento, OpenArtea, sta ad indicare una
apertura, un voler mettere in comunicazione e in relazione tutto
il sistema. Oggi, allora, sì, apriamo una nuova stagione del
comparto agricolo”. Vitale, si spiega in una nota, ha poi
tracciato le linee guida della trasformazione in atto
nell’Agenzia, da mero erogatore di liquidità a vero e proprio
hub di intelligenza territoriale e agricola, focalizzando le
proprie dichiarazioni su tre pilastri strategici: la governance,
il sistema e il dato. “Oggi quello che caratterizza l’Agenzia è
lo spirito di servizio nei confronti delle Regioni”, ha
sottolineato, “la fase di trasformazione che stiamo tuttora
vivendo si inserisce infatti in un quadro di intervento pubblico
di maggiore rilievo: mi riferisco al fatto che negli ultimi
quattro anni, l’Esecutivo ha mobilitato risorse complessive pari
a oltre 17 miliardi di euro destinate a riforme strutturali e
interventi diretti. A questo stanziamento si aggiungono a breve,
tramite il disegno di legge ColtivaItalia, ulteriori fondi
strutturali pari a circa 1,14 miliardi”. Secondo Vitale, il filo
rosso che ha coniugato l’aspetto amministrativo con quello
territoriale è stato “la combinazione indissolubile dei tre
pilastri”, e “abbiamo cambiato il concetto stesso di tempo: non
più attesa del pagamento ma immissione tempestiva di liquidità
nelle tasche degli agricoltori e degli allevatori: per la
Campagna Pac 2026 siamo riusciti ad anticipare l’erogazione del
75% dei pagamenti diretti già da fine luglio, ben 80 giorni
prima dei termini ordinari, e disponendo 1,67 miliardi di euro
di anticipi”.
   

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