Accoltella compagno in classe, 14enne arrestato nel Casertano

Minori ancora al centro della cronaca nera nel Casertano. La Polizia di Stato ha arrestato stamani un 14enne accusato di aver accoltellato in un istituto superiore di Castel Volturno un compagno di classe coetaneo, finito in ospedale con ferite all’addome e all’avambraccio; ieri erano stati invece arrestati dai carabinieri due adulti di 34 e 20 anni che avevano picchiato e accoltellato un 13enne nel parcheggio del Centro Commerciale Campania a Marcianise, dopo essere intervenuti su richiesta di un altro 13enne, loro parente, che aveva discusso animatamente con la vittima.

L’aggressione

L’episodio di Castel Volturno è avvenuto lunedì scorso in un istituto superiore della città del litorale domizio, in una prima classe. I poliziotti del locale Commissariato sono intervenuti in seguito ad una segnalazione giunta alla Centrale operativa, che riferiva del ferimento di uno studente all’interno della scuola, posta peraltro a non troppa distanza dall’ufficio di polizia; una volta sul posto gli agenti coordinati dal dirigente Donato Marano hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica, sentendo anche i compagni di classe dei due 14enni, e scoprendo che il ferimento è avvenuto in classe mentre l’insegnante si era momentaneamente allontanato.

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Le indagini

Dalle indagini è emerso che i due ragazzi, che i compagni di classe hanno descritto come amici, avrebbero iniziato a litigare per motivi banali, e in un attimo la discussione è degenerata, fin quando uno di loro ha estratto un coltello a serramanico della lama di 16 centimetri e ha colpito il compagno all’addome e al braccio. La vittima è stata poi portata al Pineta Grande Hospital, dove i medici l’hanno ricoverata e tenuta in osservazione per motivi precauzionali. I poliziotti hanno quindi identificato facilmente il presunto responsabile del ferimento: quando sono andati a prenderlo a casa, questi si è giustificato dicendo di aver trovato il coltello all’esterno della scuola, di averlo raccolto e portato in classe, assicurando di essere dispiaciuto di aver fatto male al compagno di classe.

La ricostruzione

Alla fine il 14enne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli. Le indagini proseguono per ricostruire alcuni aspetti dell’episodio, relativi al coltello, che è stato trovato e sequestrato, e anche rispetto alla posizione del docente che sarebbe stato assente dall’aula al momento dell’episodio.

Mobilitazione di studenti e famiglie

Intanto questa mattina studenti e famiglie dell’istituto frequentato dai due giovani protagonisti della vicenda si sono mobilitati all’esterno della scuola esponendo uno striscione dal chiaro messaggio: “Basta violenza”.
Per il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli “studenti e genitori non devono essere lasciati soli davanti ad una situazione che genera paura e smarrimento”. Il vice coordinatore della Lega in Campania Severino Nappi reputa sia ormai “necessario adottare in tutti gli istituti scolastici le misure fortemente volute dal ministro Valditara per far fronte all’emergenza, a cominciare dai metal detector mobili”.

Fonte – Il Sole 24 ORE – Scuola