Malagò in Nazionale, Buonfiglio pensa alla Figc: il precedente che può cambiare tutto

Giovanni Malagò arriverà oggi a Bursa per la seconda gara dell’Italia da presidente federale. Ieri era a Baku, per il nuovo accordo con Socar: dal 1º gennaio 2027 la compagnia energetica nazionale azera (che nel 2026 ha rilevato Italiana Petroli) diventerà Partner Energetico Globale delle Nazionali italiane di calcio. La Figc saluta Eni, firmando un accordo fino al 31 gennaio 2030, con possibile rinnovo al 2032, nettamente migliorativo rispetto al precedente, arrivato grazie al lavoro di Malagò nonostante il clima di incertezza. In attesa della Giunta nazionale Coni, verosimilmente dopo la sosta, continua lo stillicidio di botta e risposta. Ieri al presidente Uefa Aleksander Ceferin, che ha parlato delle possibili ingerenze politiche, ha replicato il numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio: «Condivido in pieno quando afferma di augurarsi che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell’ordinamento sportivo. È quello che ha sempre fatto e continuerà a fare il Coni».

Figc, Buonfiglio e il possibile commissariamento: il confronto con il 2018

Molto più dell’ennesimo avviso ai naviganti: Buonfiglio ha ricordato il commissariamento del 2018, quando «a 4 anni dall’organizzazione di un Europeo in Italia, il Coni presieduto da Malagò intervenne sulla Figc». Delle differenze vi sono: la Figc, incapace di eleggere un presidente dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio nel 2017, viveva uno stallo. Oggi un presidente c’è e ha ottenuto quasi il 70% dei voti: per lieve o grave che si voglia considerarla, l’eventuale violazione resta questione di forma. Euro 2032 è poi un impegno superiore rispetto alla rassegna itinerante disputata subito dopo la pandemia, ma è vero che il commissariamento non lo metterebbe in dubbio, anche perché la Figc – con Gabriele Gravina, ancor prima che con Malagò – ha fatto i compiti a casa. Come è vero che Buonfiglio, commissariando la Figc, seguirebbe l’esempio di tutti i suoi predecessori, tranne Gattai, che la trovò già commissariata. Che consideri questa la soluzione più credibile, in attesa dei giuristi, è ormai chiaro a tutti.

Figc, Diana Bianchedi capodelegazione: l’Anac attende la documentazione

Tra le vicende che hanno alzato la tensione, la nomina di Diana Bianchedi a capodelegazione. L’Anac ha fatto sapere che, dopo il contratto firmato con la Figc e l’esordio all’Olimpico, la compatibilità con la carica di vicepresidente vicaria Coni non è più materia di parere preventivo, ma di vigilanza successiva. L’Anticorruzione attende entro domani la documentazione completa e poi si esprimerà.

Source – Tuttosport.com – Ts