Anche se ci si sente in forma,…

Anche se ci si sente in forma, correre dietro a un bambino quando si è nonni dovrebbe essere evitato. Come prepararsi fisicamente e con i giusti controlli medici per un’estate «da leoni», ma con molta attenzione 

L’estate è la stagione dei bambini che, finalmente, si possono godere le vacanze, ma anche quella dei nonni, che spesso sono impegnati ad accudire i nipoti mentre i genitori lavorano. 

Giornate in spiaggia, tra bagni e giochi sulla riva, lunghe passeggiate in montagna e magari qualche corsa per acciuffare il bimbo che non vuole tornare a casa a fare la doccia o i compiti delle vacanze sono solo alcune delle attività che mettono alla prova gli anziani. 
E se da un lato la compagnia dei nipotini è un ottimo elisir di giovinezza, dall’altro espone a numerosi incidenti, come cadute e movimenti poco coordinati, che sono fra i principali fattori di rischio delle fratture da fragilità, frequenti nei soggetti più attempati.

L’allarme: prevenire infortuni 

A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, SIOT, in occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che si celebra in tutto il mondo il 28 luglio. «Con l’avanzare dell’età, la massa ossea diminuisce e la possibilità di subire una frattura aumenta. L’attività fisica, in particolare esercizi personalizzati di rinforzo muscolare, di rieducazione all’equilibrio e alla deambulazione, hanno mostrato di ridurre sia il rischio di cadute che di traumi correlati», raccomanda Alberto Momoli, presidente SIOT e direttore UOC Ortopedia e Traumatologia Ospedale San Bortolo (Vicenza). 
«Una strategia di prevenzione delle cadute in soggetti anziani che includa esercizi fisici e un adeguato apporto di vitamina D, la cui prescrizione va sempre preceduta da un’attenta visita medica, è altamente raccomandabile. Importante poi è la valutazione dell’ambiente domestico, ove possono esservi ostacoli o pericoli modificabili quali scarsa illuminazione, fili o tappeti a terra, scarpe inadeguate e presenza di animali domestici».

Nel periodo estivo, seppur coincida con una fase di svago e di riposo per tutti, è necessario che i nonni facciano un po’ più di attenzione, perché l’afa e gli altri fattori dovuti all’età, come problemi di vista e perdita di equilibrio, magari a causa delle alte temperature, aumentano le possibilità di cadere e di subire una frattura. 

I numeri delle fratture 

In generale, le donne, soprattutto dopo la menopausa, sembrano correre un rischio più alto rispetto agli uomini. I dati dell’International Osteoporosis Foundation, infatti, stimano che la prevalenza dei soggetti osteoporotici over 50 corrisponda al 23,1% nelle donne e al 7,0% negli uomini. Questi traumi sono responsabili di oltre 9 milioni di fratture ogni anno in tutto il mondo e contribuiscono in modo rilevante alla spesa sanitaria, pertanto, costituiscono un serio problema di salute pubblica, secondo le più recenti Linee Guida «Diagnosi, stratificazione del rischio e continuità assistenziale delle Fratture da Fragilità» dell’Istituto Superiore di Sanità.

I controlli da fare

L’Italia non è un Paese per giovani, come recita il titolo del famoso film di Sandro Veronesi, e la sua popolazione continua a invecchiare: si stima che nel 2050, gli anziani di età pari o superiore a 85 anni, saranno oltre il 12%. E ciò si traduce con un incremento anche delle malattie cronico-degenerative, tra cui l’osteoporosi. Il dottor Momoli ricorda che «una diagnosi appropriata e una corretta terapia risultano essenziali per il trattamento della fragilità ossea e, di conseguenza, per ridurre il rischio di ulteriori fratture. Attraverso specifici esami del sangue e la mineralometria ossea computerizzata, MOC è possibile ottenere una corretta valutazione della fragilità ossea che permette quindi di identificare precocemente i soggetti ad alto rischio di sviluppare esiti negativi, consentendo l’implementazione tempestiva di contromisure preventive/terapeutiche. Raccomandiamo, in generale, visite specialistiche alle donne over 50 e agli uomini dai 65 anni in su per valutare lo stato della propria salute ossea e prevenire la comparsa di fratture».

Bisogna quindi fare attenzione ed evitare di correre dietro ai nipoti, seppur ci si senta giovani e forti. Basta davvero un piede messo male per rovinarsi non solo l’estate. Le fratture da fragilità sono attualmente nel Mondo la quarta principale causa di morbosità associata alle malattie croniche, mentre erano solo al sesto posto nel 2009 e, in particolare, per le fratture del femore prossimale è stata dimostrata una rilevante mortalità a 1 mese e 1 anno, rispettivamente pari a 5% e 20%.

27 luglio 2024 ( modifica il 29 luglio 2024 | 14:17)

Source – Corriere.it – Salute