Borse di oggi 30 gennaio | Record indice Cac di Parigi a 7.660,65 punti: Milano in calo
Piazza Affari, in sintonia con il resto d’Europa, ha ingranato la marcia dopo i dati sulla crescita nell’Unione Europea
Le Borse europee chiudono in rialzo, sostenute dai dati sulla crescita nell’Unione europea, con Madrid e Milano al top. Il Pil spagnolo ha registrato un’espansione dello 0,6% negli ultimi tre mesi del 2023, dopo un aumento dello 0,4% rivisto al rialzo nel trimestre precedente e superando il consenso del mercato dello 0,2%, secondo una stima preliminare. Nel frattempo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, nel 2023 il Pil italiano è aumentato dello 0,7% rispetto al 2022, chiuso a +3,7%. L’attenzione degli investitori è ora rivolta alle riunioni di politica monetaria della Fed (domani) e della Banca d’Inghilterra (giovedì), oltre che all’imminente stagione delle trimestrali dei giganti tecnologici statunitensi.
Piazza Affari
L’indice Ftse Mib segna un +1,29% a quota 30.623 punti, mentre l’Ftse Italia All Share guadagna l’1,19% a quota 32.787 punti. Praticamente piatto invece l’Ftse Star con un -0,03% a quota 47.434 punti. A Milano, la migliore in Europa, in evidenza soprattutto Stellantis e il settore bancario. Premiati gli istituti di credito, da Intesa Sp (+3,4%) a Banco Bpm (+3,1%). +0,2% per Generali che fara’ partire gia’ quest’anno un buyback da 500 milioni. In fondo tonfo a due per Saipem (-12,7%) dopo un incidente su una sua nave al largo delle acque australiane. Debole Pirelli (-0,7% sul finale dopo essere arrivata a perdere il 3,5% nel primo pomeriggio) nel giorno dell’indagine antitrust dell’Ue sui gruppi degli pneumatici. Qui il listino in tempo reale.
Spread
Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in leggero aumento: il differenziale ha concluso la seduta a 152 punti base, contro i 149 dell’avvio di giornata. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,78%. Villeroy de Galhau, in una intervista rilasciata a La Tribune, ha affermato che ogni riunione di politica monetaria da parte della Bce puo’ essere aperta a un intervento sui tassi lasciando sperare agli operatori che già in primavera venga affrontato l’argomento. Più prudente l’olandese Klaas Knot secondo cui occorrerà verificare che l’andamento dei salari si adatti al rallentamento dell’inflazione. Qui lo spread in tempo reale.
Materie prime e valute
Per quanto riguarda le materie prime, in rialzo il prezzo del petrolio, con il Brent che viene scambiato a quota 82,9 dollari al barile, mentre il Wti si porta a quota 77,6 dollari. Sul fronte dei cambi, l’euro scambia a 1,0840 dollari (da 1,0823 alla precedente chiusura) e a 160,24 yen (160,13).
Source – Corriere.it – Economia


